La pelle ha una sua “memoria” e immagazzina tutti i danni che subisce: per questo non bisogna scottarsi esponendosi ai raggi solari. Seguendo il buon senso e alcune semplici regole è però possibile godere dei benefici del sole senza in incorrere in spiacevoli conseguenze. In particolare, abbiamo individuato sette accorgimenti da mettere in atto per una corretta esposizione al sole fin dai primi giorni di vacanza.

  1. Fare molta attenzione alle prime esposizioni dopo i mesi invernali. Le cellule della pelle responsabili della produzione di melanina, i melanociti, sono stati in riposo per tutto l’inverno e per loro è un risveglio “intenso”, visto che si danno subito da fare per svolgere la loro attività di sintesi. Per produrre melanina nuova hanno bisogno di circa 72 ore: sono quindi necessari 3 giorni interi affinchè la pelle sia in grado di proteggersi attivando le naturali difese di cui è dotata. La melanina non è soltanto un pigmento colorato, responsabile della tintarella, ma è anche un potente filtro UVB naturale che ha lo scopo di proteggere le cellule cutanee dagli effetti negativi del sole.
  2. Applicare correttamente i solari sul corpo. I prodotti cosmetici vanno applicati non solo appena arrivati in spiaggia, ma almeno 15 minuti prima di esporsi al sole. I solari si devono utilizzare anche quando le giornate sono nuvolose e si resta al riparo sotto l’ombrellone. Ogni applicazione andrebbe rinnovata dopo ciascun bagno, in mare o in piscina, oppure se si suda molto. Meglio evitare di sovrapporre altri cosmetici su quelli solari (ad esempio fondotinta sul viso o creme idratanti per il corpo), e di spruzzarsi profumi prima di andare al mare. Per evitare reazioni dell’epidermide non è consigliabile applicare creme antinfiammatorie a base di ketoprofene prima di recarsi in spiaggia.
  3. Evitare l’esposizione al sole tra le ore 11 e le 16. In questo lasso di tempo i raggi UVB sono molto concentrati, e la pelle si espone al rischio di un eccesso di radiazioni nocive. Come facciamo a capire se abbiamo preso troppo sole? Il corpo ci invia segnali precisi che non dobbiamo sottovalutare: bruciore, rossore, prurito sono campanelli di allarme che ci avvisano di aver oltrepassato la capacità di difesa della pelle. In questo caso è bene allontanarsi dal sole, non insistere con l’esposizione e trovare un luogo all’ombra per dare tempo alla pelle di rigenerarsi.
  4. Bere molta acqua durante la giornata. L’esposizione al sole per lungo tempo aumenta notevolmente la perdita di liquidi corporei attraverso il sudore e mediante un meccanismo impercettibile ai nostri sensi, che si chiama “perspiratio insensibilis”, che ha lo scopo, con l’evaporazione dell’acqua dalla pelle, di evitare il surriscaldamento del corpo. Anche durante il bagno in mare, a causa del sole, la perdita di liquidi aumenta.
  5. Mangiare molta verdura cruda di colore arancione-rosso e di stagione e frutta. I carotenoidi responsabili del colore aranciato svolgono un’efficace azione antiossidante che contrasta gli effetti negativi dei raggi solari e agiscono molto bene in sinergia con altri nurienti come la vitamina C, i bioflavonoidi degli agrumi e gli antocianosidi del mirtillo e dei frutti rossi. I carotenoidi proteggono la parte lipidica, o grassa, delle cellule, mentre gli altri nutrienti sono più attivi su quella idrofila, più affini all’acqua. Esistono anche integratori alimentari che contengono tali sostanze, ma prima di acquistarli è sempre bene affidarsi al consiglio di un professionista, medico o farmacista.
  6. A fine giornata è importante fare una doccia. Lavare il corpo dopo una giornata trascorsa al mare serve ad eliminare la salsedine, il cloro e i residui di crema solare. E’ preferibile utilizzare un prodotto delicato, meglio se olio detergente, per non seccare troppo la pelle. Dopo la doccia è fondamentale applicare un latte doposole fluido, lenitivo, ricco di ingredienti come oli vegetali, zuccheri e aminoacidi, che sono i ricostituenti naturali del film idrolipidico cutaneo, estratti vegetali rigeneranti come l’echinacea, e lenitivi come l’aloe.
  7. Chi deve stare più attento al sole ed adottare maggiori precauzioni nel difendersi dai raggi solari? Ci sono alcune categorie di persone che devono fare più attenzione ed utilizzare un livello di protezione abbastanza alto: i bambini, chi assume farmaci, come ad esempio la pillola anticoncezionale, gli antinfiammatori e gli antibiotici, coloro che hanno patologie cutanee come dermatiti, prurito o irritazioni di vario genere, oppure correlati ad esempio all’herpes virus.

 

 

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