La casa è un luogo speciale: racconta di te, del tuo mondo interiore. Proprio lei, la tua casa, può aiutarti a trasformare i sogni in realtà. La vera casa dei sogni è un bozzolo protettivo e una fonte di ispirazione, ma per essere davvero tale deve essere costruita in armonia con l’Universo e per questo in grado di lasciar fluire liberamente il Prana nelle sue stanze. Lo sostiene il Vastu Vidya o “Yoga dell’abitare”, che è una disciplina precedente al più noto Feng Shui cinese.

Che cos’è il Vatsu

Si tratta dell’antica scienza con cui gli Indiani costruirono templi e palazzi. In sintesi, secondo il Vastu, per diventare dei catalizzatori di benessere, prosperità e felicità, gli edifici dovrebbero essere costruiti e arredati in sintonia con le energie dei cinque elementi fondamentali della tradizione vedica (Aria, Acqua, Terra, Fuoco, Etere) e con altri indicatori tipici di questa “filosofia architettonica”, come i movimenti simbolici del sole durante la giornata, corrispondenti ai punti cardinali (Nord-Sud-Est-Ovest).

Principi base del VASTU

Le indicazioni fornite dal Vastu sono davvero numerose e in buona parte riguardano condizioni strutturali, come la collocazione della cucina (ideale a sud), la posizione della porta d’ingresso (se si trova ad est e a nord “cattura” meglio le energie positive provenienti dall’esterno). Secondo il Vastu, per raggiungere un buon risultato in termini di benessere è sufficiente adottare qualche correttivo, come la variazione nella distribuzione dei mobili o l’introduzione di un complemento di arredo “ad hoc”, in grado di riportare equilibrio ed armonia nell’abitazione e di conseguenza nel corpo.

Il modello ideale di abitazione rappresentato nel “Vastu Purusha” possiede una sorta di planimetria in versione Mandala, che fornisce indicazioni utili per la migliore distribuzione delle stanze e degli arredi nella casa, nonché i colori per pareti, tappezzerie e complementi d’arredo da utilizzare nei vari ambienti per stimolare il flusso di energie.

Come “catturare” il Prana secondo il VASTU

Il primo step per rendere la tua casa “Vastu-friendly” è dotarsi di una bussola per verificare bene come sono orientate le varie stanze e capire così dove e come eventualmente intervenire con alcune possibili modifiche. Puoi cominciare controllando l’est (Purva), che è il punto più positivo della casa perché richiama metaforicamente il sorgere del sole, che illumina per tutte le ore del giorno. Ad est dovrebbe quindi trovarsi il maggior numero possibile di aperture, ovvero porte e finestre, poiché aiutano a “catturare” il Prana.

Per rendere questa zona della casa una fonte di energie positive NON si devono collocare qui mobili ingombranti e bisogna espletare le varie attività all’interno delle stanze (dormire, cucinare, meditare), avendo sempre l’accortezza di rivolgere il viso ad est. E se preferisci in questa zona dell’abitazione puoi introdurre un soprammobile o una tappezzeria nei toni del rosa tenue. Il nord-est della casa (Ishanya) è legato all’elemento Acqua ed energicamente è molto positivo. Va mantenuto il più sgombro possibile. Per accrescere esponenzialmente il tuo benessere scegli questa zona della casa per meditare, disponendo una lampada nell’angolo sud-est per ottenere maggiori benefici durante la pratica.

Ufficio e Studio nella zona nord

Il nord (Uttara) è l’area nella quale l’apprendimento e le attività intellettuali in genere vengono meglio stimolate e per questo proprio in tale zona dovrebbero trovarsi l’eventuale studio o una biblioteca, oltre alla camera da letto dei figli. Il nord-ovest (Vayavya) è un altro lato particolarmente benefico dell’abitazione, e il più indicato per posizionare l’eventuale stanza da letto degli ospiti. Ma per migliorare il flusso energetico, basta collocare qui una dispensa oppure un salottino, o in alternativa scegliere preferibilmente per questa zona arredamenti sui toni del grigio, terra, blu o verde scuro.

Bagno e Letto a sud-ovest della casa

Ovest e Sud dell’abitazione sono zone ad alto tasso di quiete (e nutrimento). Essendo questo il lato dove tramonta il sole, l’ovest (Pashchima) è simbolicamente collegato a tutto ciò che rappresenta “l’uscita”, come un vano scala che conduce all’esterno dell’abitazione, ed è il luogo ideale per collocare il bagno. Ecco quali sono i colori in sintonia con questa zona specifica: le tonalità del verde, del celeste e del bianco. Il sud-ovest è anche la posizione ideale per la camera da letto, perché richiama i concetti di tranquillità, quiete, fine delle attività quotidiane. Le nuances da scegliere sono tra colori pastello e neutri.

Il lato sud (Dakshina) è l’ideale per la cucina e la camera da pranzo, perché le attività che si compiono in questi ambienti (cucinare e mangiare) richiamano per analogia il metabolismo, la combustione, ovvero il fuoco. Ma in questi ambienti è anche necessario favorire la serenità, per rendere più facile la digestione. Quindi è preferibile non riporre oggetti e immagini che dinamizzano lo spazio, come quelli dalle forme irregolari.

Consigli del VASTU

Ecco qualche consiglio mirato stanza per stanza. In bagno: puoi collocare gli specchi su qualsiasi parete, tranne quella a sud. La disposizione ideale per lo scaldabagno e le prese di corrente è nell’angolo sud-est, mentre lavandino, doccia o vasca da bagno dovrebbero trovarsi a nord-est oppure est. In camera da letto: evita gli specchi di fronte al letto, colloca preferibilmente l’armadio nel lato ovest e dormi con la porta aperta a 90 gradi per far fluire meglio il Prana.

VASTU e Feng-Shui: le differenze

Le due discipline sono simili ma diverse. La differenza principale risiede nella diversa interpretazione dell’influenza dello spazio sul destino delle persone che abitano la casa: nel caso del Feng Shui appare più “energetica” e spesso le correzioni suggerite per l’abitazione hanno un sapore scaramantico. Nel Vastu, invece, l’approccio è più psicologico, considerato che l’influenza della casa sul destino è condizionata da come ci si relaziona con le varie aree della dimora o, meglio, questa relazione è esattamente il riflesso del mondo interiore degli abitanti della casa.

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